Monti spiega la manovra all'Ecofin: "Ora crescita e occupazione"

Il presidente del Consiglio, Mario Monti, parlando all'Ecofin a Bruxelles, ha detto: "In Italia stiamo facendo la nostra parte. Speriamo di poter procedere in modo abbastanza spedito, pur nel rispetto delle esigenze di contrattazione, sul mercato del lavoro". Per Monti "le riforme che stiamo facendo chiedono un contributo importante da parte dei settori interessati". Leggi Così partiti e sindacati giudicano la riforma del lavoro in stile Fornero - Leggi Boeri spiega al Foglio che il suo modello è il più riformatore e il meno costoso per lo stato
24 GEN 12
Ultimo aggiornamento: 05:21 | 17 AGO 20
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Il presidente del Consiglio, Mario Monti, parlando all'Ecofin a Bruxelles, ha detto: "In Italia stiamo facendo la nostra parte. Speriamo di poter procedere in modo abbastanza spedito, pur nel rispetto delle esigenze di contrattazione, sul mercato del lavoro". E poi: "I temi sui quali il governo insisterà sono quelli comunicati dal ministro del Lavoro e quelli noti alla stampa".

Per Monti "le riforme che stiamo facendo chiedono un contributo importante da parte dei settori interessati, ma in questo momento tutti gli italiani stanno facendo degli sforzi. Se ci mettiamo tutti insieme a farli i sacrifici saranno minori e più equamente distribuiti e i risultati maggiori e più veloci".

Poi sul ruolo della Banca centrale europea: "Credo si possa assistere ad una evoluzione; del resto un aspetto importante dell'evoluzione è stato quello che non ha riguardato i titoli pubblici, ma le banche con una grossa operazione di rifinanziamento condotta fra novembre e dicembre".
Intanto il direttore del Dipartimento degli affari di bilancio del Fondo monetario internazionale, Carlo Cottarelli, ha detto che "l'Italia non ce la può fare da sola" pur riconoscendo che la manovra economica di Monti "aumenterà per l'1,25 per cento del Pil il processo di risanamento di bilancio previsto per il 2012-2014, abbastanza per raggiungere il pareggio di bilancio il prossimo anno, in termini corretti per il ciclo".
Il Fmi ha sottolineato che le nuove misure, insieme alle precedenti, faranno scendere la spesa annuale per le pensioni di 1,25 punti percentuali del Pil, la migliore performance fra le economie avanzate. Secondo le stime del Fmi il deficit italiano si attesterà al 2,8 per cento del Pil nel 2012, per poi scendere al 2,3 per cento nel 2013. La stima è del Fondo Monetario Internazionale che prevede un debito per l'Italia al 125,3 per cento nel 2012 e al 126,6 per cento nel 2013.